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OSSESSIONI E FOBIE
E’ capitato a tutti di controllare due o tre volte di seguito di aver chiuso il gas o la serratura della porta; indossare ad un esame il maglione portafortuna o tenere in tasca proprio quel portachiavi che già altre volte si era rivelato un efficace talismano.
Queste azioni rientrano nella quotidianità e servono alla nostra persona per arginare l’ansia e tenere sotto controllo la tensione.
In alcuni casi però questi comportamenti compulsivi possono essere ripetuti continuamente, tanto da limitare il normale scorrere della vita quotidiana.
Le ossessioni, le fobie, le paranoie si possono manifestare attraverso dei pensieri o delle azioni compiute, ma in entrambi i casi possono diventare una vera e propria prigione che impedisce di vivere serenamente il rapporto con se stessi e con gli altri.
Con l’ipnosi si può giungere all’origine di questi fenomeni, carpendone il significato e risolvendo quella instabilità interiore che li ha generati. Solo un’esplorazione di se stessi può riportare alla serenità e l’ipnosi può essere la chiave che apre questo sentiero.
In questo modo la persona potrà facilmente superare il problema, ritrovando l’equilibrio nei suoi rapporti sociali, nella vita affettiva e nella sfera emotiva.
Clicca qui per leggere di più sulle cause delle ossessioni e fobie »
I disturbi dell’emotività e del comportamento possono scaturire da una cattiva comunicazione con se stessi e gli altri. Conflitti, disagi e problemi non risolti del passato che riemergono nel presente.
Controllare due o tre volte di seguito di aver chiuso il gas o la serratura della porta; indossare ad un esame o ad un incontro importante il maglione portafortuna o tenere in tasca proprio quel portachiavi che già altre volte si era rivelato un efficace talismano. Tutti, prima o poi, si sono ritrovati in situazioni simili a queste eppure, come emerge da alcuni sondaggi, benché si ammetta che ciò che si sta facendo è sostanzialmente inutile e irrazionale, non risulta proprio possibile trattenersi dal farlo.
Tutti gli psicologi sono oramai concordi nel ritenere che queste azioni, purchè contenute o limitate nel tempo, siano efficaci e tollerabili argini dell’ansia. Ben diversa è la questione quando preoccupazioni e comportamenti simili diventano così assillanti e coercitivi da creare vere e proprie prigioni per l’esistenza di ogni giorno, trasformandosi in ossessioni, fobie, paranoie; quando cioè impegnano la persona al punto di impedirle di vivere normalmente la sua vita quotidiana.
Le nevrosi ossessivo-compulsive si manifestano nell’azione o nel pensiero, oppure nell’una e nell’altro contemporaneamente. Per quanto riguarda l’azione, si tratta di atti in sé privi di senso, eseguiti in modo fisso e rigido e secondo un “protocollo” preciso e rigoroso; per di più, tali azioni rituali sono ripetute infinite volte.
Questi comportamenti chiamati compulsivi possono essere azioni comuni, ma attuate senza un’apparente ragione. Il rituale più frequente è il lavarsi le mani in continuazione dopo aver toccato una qualsiasi cosa; l’individuo, in questo caso, ha il timore di un possibile quanto imprecisato contagio. Un altro comportamento compulsivo tipico è raccogliere le unghie dopo essersele tagliate o i capelli rimasti impigliati nel pettine; tutto ciò al fine di non perdere parti del proprio corpo.
Alcune persone soffrono il problema delle “pratiche senza senso”. Chi sceglie questa alternativa può fare tre passi indietro ogni volta che inciampa oppure toccare un’altra volta qualcuno che, camminando, ha urtato involontariamente e ancora sistemare oggetti in un suo personale ordine.
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